All’interno del progetto della Città della Pace, oltre
all’accoglienza di minori e famiglie in strutture che siano
esemplari sotto tutti i punti di vista, si intende costituire un
campus di ricerca ad ampio raggio che seguirà tre filoni principali,
come già indicato nello studio di fattibilità.
Il primo, fondamentale, è quello dell’educazione. Un’educazione che
rivolti il paradigma dei “dati” studiati e si rivolga in ogni senso
al futuro del mondo. Utilizzando il network internazionale del Wccc
International, presso le strutture della Città della Pace potranno
svolgersi corsi di formazione sia per insegnanti che per alunni, che
approfondiranno i temi della pace che deve prima di tutto partire da
se stessi. Si produrrà inoltre un “educational package” per le
scuole, da tradurre anche in più lingue e inviare come Cd rom o
videocassetta per formare insegnanti e giovani in altri paesi. Si
organizzeranno inoltre un ciclo di conferenze sui temi
dell’educazione, della ricerca scientifica e delle energie
ecocompatibili, a cui saranno invitati come relatori nobel e altre
illustri personalità attraverso la partnership con l’università di
Basilicata. Verrà inoltre attivato un “Osservatorio sulle guerre
dimenticate”, un laboratorio che consentirà non solo di focalizzare
l’informazione sulle decine di guerre “nascoste” di cui la stampa
ufficiale non parla, ma anche un vero e proprio corso di formazione
per giovani reporters che a partire dalla Città della Pace per i
Bambini potranno avviarsi alla professione di giornalista, con un
focus speciale su quanto avviene “nei diversi Sud del mondo”.
Sul fronte dell’energia pulita e della ricerca medica al momento il
lavoro di scouting è ancora in corso. Si stanno prendendo contatti
con enti di ricerca, istituti, università e aziende private per
pianificare un progetto esecutivo. I temi della ricerca che si
svolgerà nel campus della Città della Pace, toccheranno gli
argomenti dell’energia pulita e della ricerca medica e potranno
essere indirizzati ai più vari campi di queste due discipline.
L’obbiettivo è quello di creare dei piccoli laboratori dove poter
formare giovani “esperti” in questi temi. Un esempio potrebbe essere
un piccolo laboratorio per testare un determinato medicamento o una
nuova tecnologia che serva a monitorare l’inquinamento, creare un
piccola fabbrica per il riuso della plastica per produrre accessori
sportivi, o altre ipotesi ancora da vagliare.
I prossimi obbiettivi 2008.
Il 28 gennaio prossimo Betty riceverà la Laurea Honoris Causae
dall’Università di Basilicata. In quell’occasione è stata
organizzata una visita ai siti della Città della Pace per i Bambini
insieme ad una piccola delegazione di possibili partners.
Entro giugno 2008 si costituirà il nuovo organismo che gestirà il
progetto della Città a cui aderiranno, oltre al Wccc International e
Italia e la regione Basilicata, l’Università di Basilicata e altri
organismi pubblici e privati.
Entro ottobre 2008 sarà pronto il progetto esecutivo e si organizzerà la
conferenza "Città della Pace per i Bambini in Basilicata".
Allo stesso tempo la regione, dopo la costituzione del nuovo
organismo che servirà a gestire il progetto, inizierà il lavoro di
restauro e riadattamento dei locali della Città della Pace e delle
case che ospiteranno i bambini e le loro famiglie.
Nei primi sei mesi del 2009 ci si augura di poter ospitare il primo
nucleo di 25 bambini con le loro famiglie.
La regione Basilicata finanzia con 4,4 milioni di euro lo start up
della “Città della pace per i Bambini” in Basilicata, un
progetto del World Centers of Compassion for Children International
di Betty Williams, premio nobel per la pace.