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Discorso di Betty Williams al
Parlamento Europeo in occasione
del 50° anniversario del trattato di Roma, 9 maggio 2007.
“Nell’epoca
dell’abbondanza, secondo l’ultimo report del World
Hunger, 842 milioni di nostre sorelle e fratelli muoiono
di fame. Il report dice che entro il 2020 l’Hiv avrò
ucciso il 20% dei lavoratori africani, soprattutto tra
gli agricoltori. Mi ritrovo a ripetere troppo spesso che
l’11 settembre è stato, per citare Roosvelt sul
bombardamento di Pear Harbor “una data che vivrà di
infamia.” Oltre 3.000 persone sono state uccise nel nome
di Allah. E in quello stesso giorno 35.615 bambini sono
morti di fame, e nessuno ha detto una parola.
Circa 40.000 bambini muoiono ogni giorno di fame. In un
mondo che è in grado di sfamarsi ma che sceglie di
coltivare armi invece che cibo, noi, cosiddetti
Cristiani, dovremmo vergognarci di permettere che ciò
avvenga. Ogni 6 secondi nel nostro mondo un bambino
muore di fame o di malattie evitabili.
Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di ascoltare
molti uomini e donne brillanti, ognuno esperto in dati
di algebra. Sfortunatamente gli unici dati che posso
presentarvi oggi, sono quelli tragici di morte e
distruzione. E’ giunto il momento di cambiare questa
insopportabile situazione. E’ giunto il momento di
forzare i governi a prendersi la responsabilità per la
sofferenza degli innocenti. E’ giunto il momento di
smettere di usare il nome del creatore comunque si
chiami, Dio, Allah, Buddha, Brama o il Grande Padre
Bianco, per uccidere, mutilare e distruggere. Come
esseri umani dobbiamo tutti impegnarci con dedizione,
determinazione e coraggio per cambiare gli orrori
perpetrati nel nostro mondo ogni giorno.
La spesa globale militare e il commercio d’armi
rappresentano la più grande spesa del mondo, superano la
cifra di un trilione di dollari all’anno, e ogni anno
questa cifra aumenta. Questa follia non deve più essere
tollerata dal genere umano.
E’ per questo motivo che chiedo al Parlamento Europeo di
approvare una nuova legge che stabilisca che l’1% del
budget militare di ogni Stato membro, venga impiegato a
sostegno di progetti di pace che innalzino la qualità
della vita ovunque nel nostro pianeta.
La mia organizzazione World Centers of Compassion for
Children International intende creare un nuovo paradigma
per quei piccoli innocenti che muoiono perché non hanno
una voce politica. Noi daremo loro una voce forte e
chiara. Una voce che diventerà una forza trainante e
sarà ascoltata.
Quest’anno il Wccc comincerà a realizzare la prima “Città della
Pace per i Bambini” in Basilicata, Italia. Una città dove i
bambini saranno amati, accolti, nutriti, educati, curati, una città
al di fuori di qualsiasi attacco, una città completamente neutrale
dove si insegnerà la pace e i bambini potranno essere veramente
liberi.
Chiedo al Parlamento Europeo e ai miei colleghi Laureati di aiutarmi
a trasformare un sogno, che dura da 32 anni, in realtà.
Il buon senso ci dice che se si insegna la pace alle generazioni
future, allora la pace sarà messa in pratica.
Finisco il mio discorso con la “Dichiarazione universale dei diritti
dei bambini”. (www.wccc-italia.org)
Ricordiamoci che queste parole sono le parole della nostra più
grande risorsa, i nostri bambini.
E un giorno, non troppo lontano, i bambini costringeranno i governi
ad assumersi le loro responsabilità.
Ne sono certa, sapete perché? Me lo hanno detto loro”.
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