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La Città della Pace per i bambini nasce da un’idea di Betty
Williams, premio nobel per la pace 1976 che, nel 2003
durante la mobilitazione popolare in risposta al progetto di
localizzare un deposito di materiale radioattivo in
Basilicata a Scanzano Jonico, intervenne a sostegno di un
utilizzo alternativo di questo territorio.
La Regione Basilicata, ha inserito la proposta nell’ambito del “Patto
con i giovani”.
Come suggerito dal World Center for Compassion of Children
International (WCCCI) di Betty Williams, la Città è intesa come
“un tempo ed uno spazio per l’educazione alla Pace ed alla
formazione d’eccellenza” non solo un’area di sicurezza per i
bambini e le loro famiglie provenienti da nazioni colpite da
conflitti armati.
La Città della Pace non sarà tanto una nuova struttura fisica
destinata in modo esclusivo allo svolgimento delle attività indicate
dalle proposte del WCCCI, quanto piuttosto un marchio di qualità
che può accomunare iniziative diverse, svolte da soggetti
pubblici e privati, che qualificano il territorio ed
hanno come denominatore comune l’accoglienza, la cura e
l’integrazione di bambini e delle loro famiglie provenienti da aree
di guerra, la valorizzazione delle competenze professionali degli
operatori sociali attivi in ambito di migrazione, intercurturalità e
cooperazione allo sviluppo, l’educazione alla cultura della pace e
della multiculturalità e la creazione di un polo di eccellenza per
la ricerca sull’educazione, l’energia pulita e la ricerca medica
Per il progetto si prevede l’utilizzo di strutture già esistenti che,
con costi limitati di ristrutturazione ed adeguamento, possono
ospitare le funzioni della Città della pace, risolvendo anche
il problema di utilizzo di alcuni immobili già quasi del tutto
recuperati quali il Palazzo Baronale di Scanzano Jonico, ed
il Complesso di S. Maria di Orsoleo a S. Arcangelo,
sfruttando anche la possibilità di coinvolgimento di piccoli comuni
della Val d’Agri per l’accoglienza.
“Mi dicevano che non sarebbe
mai accaduto. Dicevano che una Città della Pace per i bambini era un
obbiettivo irraggiungibile, ma avevano torto”
spiega Betty Williams,
che ha vinto il nobel
per il suo lavoro per la pacificazione
dell’Irlanda nel 1976, in questi
giorni a Roma per partecipare all’8° Summit dei Nobel per la Pace
organizzato dalla Fondazione Gorbachev e dal Comune di Roma.
“Quando
si coltiva il sogno di cambiare il mondo per fare in modo che la più
grande risorsa della terra, i bambini, possano vivere in modo
pacifico, non si deve far altro che crederci fino in fondo, fare in
modo che diventi l’obbiettivo prioritario e cominciare a lavorare
senza sosta”.
Spiega il presidente della regione Vito De Filippo: “E’
una sfida che la Regione ha voluto raccogliere, sia per la
garanzia derivante dalla levatura morale di chi ha avanzato la
proposta, sia perché consente di attuare azioni di qualificazione a
livello internazionale per le consistenti realtà associative che già
operano con fini umanitari nel settore dell’accoglienza in Basilicat.
La Città della Pace per i Bambini permette di sviluppare un progetto
innovativo finalizzato allo sviluppo del territorio regional,e
rivitalizzando territori ricchi di potenzialità. Per questo la
Regione Basilicata intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo
ed è necessario adesso ricevere il determinante supporto di Betty
Williams e della sua organizzazione non solo nella fase ideativa ma
anche in quella attuativa che sta per iniziare.”
“La
Città della pace per i bambini in Basilicata non sarà soltanto un
progetto di accoglienza per i minori provenienti da aree di guerra”
prosegue Betty Williams, “ma è nostra intenzione
realizzare un polo di eccellenza per l’educazione alla pace, per la
ricerca sulle energie pulite e per lo studio di nuove tecnologie in
campo medico. I bambini e le loro famiglie che ospiteremo in
Basilicata avranno il meglio che la vita può offrire a un bambino:
amore, affetto, educazione di eccellenza e possibilità di imparare
un mestiere. L’esperienza in Irlanda mi ha insegnato che è
impensabile poter trasformare delle piccole vite distrutte da guerra
e violenza se non si creano opportunità di vivere una vita dignitosa,
piena di giustizia e amore. Sono infinitamente grata alla regione
Basilicata e a tutti quelli che hanno lavorato e lavoreranno al
progetto e sono particolarmente grata al presidente De Filippo, un
uomo davvero coraggioso, che ha capito il mio sogno e ha lavorato
senza sosta per realizzarlo. Creeremo insieme in Basilicata un nuovo
paradigma di pace che sarà d’esempio in tutto il mondo.”
Per ulteriori informazioni:
World Centers of Compassion for Children International
www.centersofcompassion.org
Email: bwccc@eircom.net
Rusti Findley +353 87 2795656
World Centers of Compassion
for Children Italia Onlus
www.wccc-italia.org
Email :
info@wccc-italia.org
Laura Kiss +39 338 3550760
Ufficio Stampa Regione
Basilicata
Email:
d.pace@regione.basilicata.it
Donato Pace +39 347 5978514
Regione Basilicata
www.basilicatanet.it
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