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Betty Williams: "Mi diedero della pazza, presto quest'idea sarà realtà". Scanzano centro nevralgico di un progetto per i più piccoli -
Due presidi per la Città della Pace.
di Pierantonio Lutrelli - (da Il Quotidiano della Basilicata)
martedì 26 giugno 2007

SCANZANO JONICO - La “Città della Pace" per i bambini orfani delle guerre, che nascerà in Basilicata tra Scanzano Jonico e S. Arcangelo, iniziativa voluta dal premio Nobel per la Pace 1976 Betty Williams, ha trovato nell’amministrazione comunale di Scanzano guidata dal sindaco Salvatore Iacobellis pieno sostegno e collaborazione.

Il Nobel irlandese a Scanzano è di casa dal 2003, ma da ieri sera lo è ancora di più. Infatti il Comune ha assegnato all’Associazione World Centers of Compassion for Children – Italia, qualche mese fa, alcuni locali del Palazzo Baronale di piazza Gramsci. E la sede è stata inaugurata proprio ieri sera dalla bionda signora portatrice di Pace in persona.


A renderle omaggio c’erano anche i sindaci di Policoro, Bernalda, Tursi e Valsinni. Si tratta di un’ala del primo piano e della torre di sommità, quale sede provvisoria in attesa che la costituzione della “Città della Pace” avvenga.

Prima del taglio del nastro in una piccola tavola rotonda tenutasi nel piazzale antistante il Palazzo Baronale il sindaco di Scanzano e Betty Williams visibilmente commossi hanno parlato del progetto ai cittadini: “In questi giorni - ha detto Iacobellis – sarà pronto il Piano di fattibilità della Regione, ormai si intravede la luce.

Con questa iniziativa – ha continuato il primo cittadino di Scanzano – non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo, ma il mondo è fatto anche di piccoli passi. Pertanto penso che con questa iniziativa di Pace la Basilicata possa giocare un ruolo da protagonista.”

Betty Williams che non ha saputo trattenere le lacrime ha detto : “ sedici anni fa quando dissi che volevo costruire la Città della Pace, tutti mi diedero della pazza. Invece – ha continuato rivolgendosi al pubblico - ci sono riuscita grazie a voi, su un territorio in cui Berlusconi voleva costruire il cimitero nucleare.

Che Dio vi benedica per questo. La Basilicata – ha concluso - avrà il Nobel per la Pace, sarà la prima Regione al mondo.”

L’idea nacque a Betty Williams (che fece visita a Scanzano) dopo le proteste contro il progetto di deposito delle scorie nucleari a Terzo Cavone.

In quella occasione venne chiesto all'amministrazione comunale di poter usufruire proprio dei suoli che avrebbero dovuto ospitare il deposito radioattivo per costruirvi una “Città della Pace”.

Da allora la Regione Basilicata si è impegnata con un progetto complesso, il cui studio di fattibilità è già iniziato, che prevede due poli nevralgici: uno a Scanzano Jonico, che ospiterà una scuola per la pace e centri di ricerca per l'energia pulita; l'altro, già pronto, all'interno del monastero di “Santa Maria di Orsoleo” a S. Arcangelo in provincia di Potenza.

Reporter : Pierantonio Lutrelli
(da Il Quotidiano della Basilicata)

 

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