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Summit dei Nobel, il documento finale è
una «Carta per un mondo senza violenza»
15 dicembre 2007 [Roma]
ROMA (15
dicembre) - Tre domande per i giovani di tutti i Paesi del mondo «per adempiere
il nostro dovere verso le prossime generazioni»: povertà dilagante, ambiente e
armi nucleari ed è su questi temi che si fonda la «Carta per un mondo senza
violenza», redatta nel corso dell'VIII Summit mondiale dei premi Nobel per la
Pace che si conclude oggi a Roma. Il documento è stato presentato questa mattina
nella sala della Protomoteca del Campidoglio. Creare una cultura della pace e
della non violenza è «un obiettivo nobile e necessario» pur essendo «un processo
lungo e difficile». In 13 punti, afferma i principi di «importanza vitale per
garantire la sopravvivenza e lo sviluppo dell'umanità e realizzare un mondo
senza violenza». Principi che, ha affermato il Dalai Lama «devono essere messe
in pratica al di là di ogni difficoltà».
Affrontando temi di valenza internazionale come la lotta contro il terrorismo,
che «non può giustificare la violazione dei diritti dell'uomo», e temi più
intimi come la violenza domestica, il documento riafferma la «necessità di porre
fine alla diffusione della violenza a tutti i livelli della società». La sua
compilazione, ha spiegato Mikhail Gorbaciov, «ha richiesto due anni di lavoro,
che si sono conclusi questa notte alla 3». |