|
BETTY WILLIAMS, ASSEGNARE IL NOBEL
PER LA PACE
ALLA BASILICATA
Scritto
da Ufficio Stampa Regione Basilicata
venerdì 14 dicembre 2007
“Solitamente il premio Nobel è assegnato
alle persone o alle organizzazioni.
Ritengo che questa volta il Nobel per la
Pace debba essere conferito alla Regione
Basilicata che se l’è guadagnato”. Lo ha
detto oggi pomeriggio a Roma, nella sala
Promoteca del Campidoglio, dove si
svolge l’ottavo summit mondiale dei
Premi Nobel, Betty Williams insignita
nel 1976 del prestigioso riconoscimento.
La Irlandese ha illustrato, insieme con
il presidente della Regione Vito De
Filippo, le caratteristiche della “Città
della Pace” che sorgerà a Scanzano
Jonico in Basilicata. Il progetto è nato
da un’idea di Betty Williams, che nel
2003 durante la mobilitazione popolare
in risposta all’ipotesi di localizzare
un deposito di scorie nucleari
intervenne a sostegno di un utilizzo
alternativo di questo territorio.
“Siamo troppo piccoli per ricevere un
premio così importante”. E’ la risposta
del presidente della Regione Vito De
Filippo alla proposta che Betty Williams
lancerà nelle sedi opportune.
De Filippo agli occhi del premio Nobel
irlandese è apparso, al primo incontro,
troppo giovane. “No, no, non può essere
il presidente della Regione. E’ troppo
giovane. Poi mi sono accorta che ero io
troppo anziana perché da trent’anni
cercavo di realizzare il sogno di
costruire una Città della Pace che solo
adesso si sta coronando. Sappiamo bene –
ha continuato Betty Williams - che
incontreremo molte difficoltà ma siamo
certi di riuscire a trasformare questa
idea in un modello di accoglienza e di
solidarietà che dovremmo poi esportare
in altri Paesi del mondo, dove c’è
bisogno di luoghi meno tristi e meno
difficili per i bambini. Ci
concentreremo al massimo in Basilicata e
potremmo poi dire: venite a Scanzano e
vedrete quello che si può fare a favore
dei più deboli”. Il premio Nobel ha
espresso gratitudine al presidente della
Regione e ai sindaci di Scanzano e di
Sant’Arcangelo per l’impegno e la
tenacia con cui si sono spesi per
realizzare un sogno.
“Non bisogna costruire orfanotrofi né
mandare i bambini fuori del loro
ambiente. Dobbiamo costruire una Città
della Pace senza nasconderci le
difficoltà con le quali dovremo
confrontarci. Non teniamo gli occhi
bendati, vogliamo coinvolgere nel nostro
progetto altri soggetti compresa
l’industria, ma tenendo ferma
l’impostazione ecologica che ispira
l’idea, in modo da preservare la
Basilicata che è una regione bellissima.
Come la Irlandese ha conosciuto
tristezze e miseria, ma in tempi brevi
riuscirà a imporsi all’attenzione del
mondo proprio come ha fatto il mio
Paese”.
www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Basilicata
|