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Un progetto di Betty Williams, premio
Nobel per la pace 1976
«Nasce in Basilicata la Città della Pace
per i Bambini»
11 Dicembre 2007
La Regione Basilicata, ha inserito la
proposta nell'ambito del
«Patto con i giovani»
La regione
Basilicata finanzia con 4,4 milioni di
euro lo start up della «Città della pace
per i Bambini» in Basilicata, un
progetto del World Centers of Compassion
for Children International di Betty
Williams, premio Nobel per la pace che
sarà presentato in una conferenza stampa
il 14 dicembre alle 14 nella Sala della
Protomoteca del Campidoglio a Roma.
La Città della Pace per i bambini nasce
da un'idea di Betty Williams, premio
Nobel per la pace 1976 che, nel 2003
durante la mobilitazione popolare in
risposta al progetto di localizzare un
deposito di materiale radioattivo in
Basilicata a Scanzano Jonico, intervenne
a sostegno di un utilizzo alternativo di
questo territorio.
La Regione
Basilicata, ha inserito la proposta
nell'ambito del «Patto con i giovani».
Come suggerito dal World Center for
Compassion of Children International
(Wccci) di Betty Williams, la Città è
intesa come «un tempo ed uno spazio per
l'educazione alla Pace ed alla
formazione d'eccellenza» non solo
un'area di sicurezza per i bambini e le
loro famiglie provenienti da nazioni
colpite da conflitti armati.
La Città della
Pace non sarà tanto una nuova struttura
fisica destinata in modo esclusivo allo
svolgimento delle attività indicate
dalle proposte del Wccci, quanto
piuttosto un marchio di qualità che può
accomunare iniziative diverse, svolte da
soggetti pubblici e privati, che
qualificano il territorio ed hanno come
denominatore comune l'accoglienza, la
cura e l'integrazione di bambini e delle
loro famiglie provenienti da aree di
guerra, la valorizzazione delle
competenze professionali degli operatori
sociali attivi in ambito di migrazione,
interculturalità e cooperazione allo
sviluppo, l'educazione alla cultura
della pace e della multiculturalità e la
creazione di un polo di eccellenza per
la ricerca sull'educazione, l'energia
pulita e la ricerca medica
Per il progetto si prevede l'utilizzo di
strutture già esistenti che, con costi
limitati di ristrutturazione ed
adeguamento, possono ospitare le
funzioni della Città della pace,
risolvendo anche il problema di utilizzo
di alcuni immobili già quasi del tutto
recuperati quali il Palazzo Baronale di
Scanzano Jonico, ed il Complesso di S.
Maria di Orsoleo a S. Arcangelo,
sfruttando anche la possibilità di
coinvolgimento di piccoli comuni della
Val d'Agri per l'accoglienza. «Mi
dicevano che non sarebbe mai accaduto.
Dicevano che una Città della Pace per i
bambini era un obbiettivo
irraggiungibile, ma avevano torto»
spiega Betty Williams, che ha vinto il
nobel per il suo lavoro per la
pacificazione dell'Irlanda nel 1976, in
questi giorni a Roma per partecipare
all'8° Summit dei Nobel per la Pace
organizzato dalla Fondazione Gorbachev e
dal Comune di Roma.
«Quando si coltiva il sogno di cambiare
il mondo per fare in modo che la più grande risorsa della terra, i bambini,
possano vivere in modo pacifico, non si deve far altro che crederci fino in
fondo, fare in modo che diventi l'obbiettivo prioritario e cominciare a lavorare
senza sosta». Spiega il presidente della regione Vito De Filippo: «È una sfida
che la Regione ha voluto raccogliere, sia per la garanzia derivante dalla
levatura morale di chi ha avanzato la proposta, sia perché consente di attuare
azioni di qualificazione a livello internazionale per le consistenti realtà
associative che già operano con fini umanitari nel settore dell'accoglienza in
Basilicata. La Città della Pace per i Bambini permette di sviluppare un progetto
innovativo finalizzato allo sviluppo del territorio regionale rivitalizzando
territori ricchi di potenzialità. Per questo la Regione Basilicata intende
svolgere fino in fondo il proprio ruolo ed è necessario adesso ricevere il
determinante supporto di Betty Williams e della sua organizzazione non solo
nella fase ideativa ma anche in quella attuativa che sta per iniziare».
«La Città della pace per i bambini in
Basilicata non sarà soltanto un progetto di accoglienza per i minori provenienti
da aree di guerra – prosegue Betty Williams – ma è nostra intenzione realizzare
un polo di eccellenza per l'educazione alla pace, per la ricerca sulle energie
pulite e per lo studio di nuove tecnologie in campo medico. I bambini e le loro
famiglie che ospiteremo in Basilicata avranno il meglio che la vita può offrire
a un bambino: amore, affetto, educazione di eccellenza e possibilità di imparare
un mestiere. L'esperienza in Irlanda mi ha insegnato che è impensabile poter
trasformare delle piccole vite distrutte da guerra e violenza se non si creano
opportunità di vivere una vita dignitosa, piena di giustizia e amore. Sono
infinitamente grata alla regione Basilicata e a tutti quelli che hanno lavorato
e lavoreranno al progetto e sono particolarmente grata al presidente De Filippo,
un uomo davvero coraggioso, che ha capito il mio sogno e ha lavorato senza sosta
per realizzarlo. Creeremo insieme in Basilicata un nuovo paradigma di pace che
sarà d'esempio in tutto il mondo».
Per ulteriori informazioni: World Centers of Compassion for Children
International
www.centersofcompassion.org - Email:
bwccc@eircom.net - Rusti Findley +353 87 2795656.
World Centers of Compassion for Children Italia Onlus
www.wccc-italia.org -
Email : info@wccc-italia.org - Laura
Kiss +39 338 3550760.
(Fonte Regione Basilicata - Email:
d.pace@regione.basilicata.it -
Donato Pace +39 347 5918514 –
www.basilicatanet.it)
(11 Dicembre 2007)
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