
2006
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Piacenza 2006
Primo Summit Internazionale Madri della Terra per la Pace nel Mondo
MANIFESTO & LE AZIONI
Primo Summit Internazionale Madri della Terra per la Pace nel Mondo
Piacenza, Italia - settembre 22-23, 2006.
Cominciamo questo Manifesto
ringraziando Marzio Dallagiovanna, Cristiano Grandi, Vittorio
Torrembini e la Fondazione Gorbachev Italia per il loro enorme e
duro lavoro per assicurare il succeso di questo primo Summit delle Madri
della Terra per la Pace nel Mondo a Piacenza.

Il nostro apprezzamento va alla Città di Piacenza, al Presidente della
Regione, al Presidente della Provincia ed al Sindaco della città,
Roberto Reggi, non solo per aver sostenuto finanziariamente l'evento
ma anche per la loro partecipazione. Grazie a loro molte centinaia di
giovani hanno potuto assistere al Summit. Quando pensammo di organizzare
un Summit a Piacenza la domanda che ci siamo rivolti è stata: “Perche`?
Cosa vogliamo ottenere? A chi stiamo andando a parlare?” La risposta è
stata: “Ai giovani, che sono il futuro del mondo, parleremo con loro.”
Pensiamo di aver realizzato il nostro scopo e sentiamo e speriamo che
questo summit aiuterà a sviluppare un atteggiamento molto creativo verso
la pace ed un senso profondo di responsabilità nei giovani e negli
adulti che hanno partecipato. L'obbiettivo per noi è quello che i
giovani possano raccontare e promuovere il linguaggio di pace e di
dialogo fra tutti. Come diceva il Mahatma Gandhi: "Non c'è un
percorso alla PACE. La PACE è il percorso.”
Inoltre, sappiamo di aver comunicato molte informazioni sul lavoro del
World Centers for Compassion for Children e sui premi nobel Betty
Williams, Rigoberta Menchu Tum, Shirin Ebadi e Jody Williams.
Tutte queste donne sono le nostre migliori amiche e tutte lavorano
individualmente ed instancabilmente non solo nei loro rispettivi paesi,
ma nel mondo, per creare un nuovo modo di pensare, un modo che si
avvicina ai problemi della violenza insegnando la non-violenza e come
questa strategia può funzionare e cambiare la morte e la distruzione a
cui questo mondo è sottoposto su base quotidiana, per creare situazioni
dove la giustizia e la pace possono essere realizzate.
Shirin Ebadi e Jody Williams
hanno creato la "Nobel Womens Initiative" riunendo le sette donne
Nobel per la Pace viventi, Wangari Maathai, Mairead Maguire, Rigoberta
Menchu Tum, Betty Williams e la nostra adorata sorella Aung San Suu Kyi,
che anche se sotto arresti domiciliari in Birmania a causa dell'illegale
giunta militare, fa parte dell'iniziativa ma non può partecipare.
Al summit è stata annunciata per la prima volta in Italia la creazione
di questa iniziativa .
In molte sessioni del Summit si è parlato della attuale situazione
nel Medio Oriente e del ruolo dell'amministrazione Bush.

Jody Williams ha spiegato che pur sapendo che la maggioranza
degli americani non sostiene l'invasione dell'Iraq, l'amministrazione
Bush ha ignorato i fatti e ha cercato di "bollare" gli oppositori alla
guerra come "incitatori di folla tumultuante" .
Rigoberta Menchu Tum ha enfatizzato che una soluzione non
violenta deve essere trovata per evitare ulteriore spargimento di sangue
nel Medio Oriente.

Shirin Ebadi ha parlato della possibilità di un'invasione
dell'Iran da parte degli Stati Uniti e ha speigato nel dettaglio come la
situazione politica dovrebbe essere gestita , visto che il governo
iraniano abusa dei diritti umani. Ha fatto appello alle vie diplomatiche
per trovare una soluzione.
Betty Williams, da irlandese, ha raccontato come per lei e il suo
paese la situazione della violenza fosse fin troppo famigliare. Ha
riferito di come ci siano stati per oltre 850 anni gli effetti negativi
dell'inviasione britannica in Irlanda.

Scott Ritter, ex Ispettore delle dell'Onu nel Medio Oriente e
consulente del World Centers of Compassion for Children International ha
parlato della sua recente visita in Iran.
Ha raccontato di come gli
iraniani lo abbiano trattato con grande calore. A seguito delle sue
ispezioni ai siti di ricerca nucleare in Iran, la sua conclusione è
stata che non ci fosse nessuna evidenza sulla produzione di armi
nucleari.
La regione Basilicata è stata rappresentata da Valerio Giambersio
che ha parlato dei passi in corso per costruire la prima Città della
Pace per i Bambini in Basilicata.
Il Premio Madri della Terra 2006, creato dall'artista Franco
Scepi, è stato consegnato a Jetsun Pema, sorella ed
ambasciatrice di Sua Santità il Dalai Lama, per i suoi 40 anni di lavoro
per i bambini rifugiati in India dal Tibet.
Ringraziamo tutte le persone coinvolte nella "Partita del Cuore" di
calcio tra Nazionale Cantanti e Nazionale Sindaci allo Stadio Comunale
Garilli per raccogliere dei fondi per il progetto della Città della
Pace per i Bambini in Basilicata.
Il nostro apprezzamento profondo va anche al Sindaco di
Castell'Arquato, Alberto Fermi che ha ospitato l'ultima cena del
Summit e il corso di “Educazione alla Pace” curato da Teresa
Campi, organizzato dal Wccc Italia Onlus, a cui hanno partecipato
quindici insegnanti provenienti dalla provincia di Piacenza.
È intenzione del Wccc di creare degli "Educational Package" da
distribuire nelle scuole di tutto il mondo.
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Premessa
Intento
Obbietivi
Azioni
Stampa
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PIACENZA
2006
1° Summit Internazionale
Madri
della Terra per la Pace nel Mondo
Hostpitata
da World Centers of Compassion for
Children International & La Foundatione
Gorbachev
“
Chi dona la vita deve anche essere
divenire la protettrice della vita.”
Piacenza 22-23 settembre 2006 |
LA PREMESSA
Pensiamo
fermamente che un concreto processo di pace possa
avviarsi grazie e soprattutto all’impegno delle donne
che, in quanto madri capaci di donare la vita sono anche
coloro che più sinceramente e profondamente sono
disposte a difenderla, oltre ad essere anche più
sensibili al problema di garantire un futuro migliore ai
propri figli e ai bambini di tutto il mondo.
Ecco perché i World Centers of Compassion for Children,
l’associazione senza fini di lucro fondata e presieduta
da Betty Williams, Premio Nobel per la pace, ritengono
necessario che si organizzino Summit di “Madri della
Terra per la Pace” in difesa di bambini e donne vittime
di abusi e che siano anche un’occasione, per le donne di
tutto il mondo, di dichiarare la propria opposizione a
qualunque tipo di guerra.
È per questo che, in collaborazione con gli amici e
partner della Fondazione Gorbaciov, i World Centers of
Compassion for Children, si sono fatti promotori del
Summit “Mothers of the Earth for World Peace” (Madri
della Terra per la Pace nel Mondo) che, grazie al
sostegno dato all’iniziativa dalle Istituzioni locali (Comune,
Provincia e Regione) si terrà a Piacenza il 22 e 23
settembre 2006.
Perché proprio a Piacenza ? Perché siamo convinti che le
donne di Piacenza, insieme a tutte le donne italiane,
abbiano la voglia, l’energia e le capacità di comunicare
tra loro e parlare realmente di pace e vogliamo dare e
questa bella e civile città italiana la possibilità di
diventare la culla di un movimento di pace a difesa dei
diritti dei bambini in tutto il mondo. Perché a Piacenza
esiste già una diffusa cultura di pace e solidarietà e
diverse istituzioni e organizzazioni locali del
volontariato sono già da anni attive in questo settore.
Perché, infine, a Piacenza ha sede la Fondazione
Gorbaciov Italia, organizzatrice dei Summit Mondiali dei
Premi Nobel per la Pace, uno degli appuntamenti
internazionali più importanti tra le donne e gli uomini
di pace che sono stati insigniti del prestigioso
riconoscimento.
MISSION STATEMENT
Qui di seguito riportiamo il Mission statement con
l’allegata Dichiarazione mondiale dei diritti del
bambino che la Premio Nobel Betty Williams ha inviato a
personalità di tutto il mondo per annunciare che a
Piacenza si svolgerà il primo Summit delle Madri della
Terra.
“Centinaia di migliaia di bambini sono massacrati ogni
anno in guerre che non hanno dichiarato ma che non
possono impedire. Oltre 40.000 muoiono ogni giorno di
fame in questo nostro mondo, mentre milioni soffrono e
moriranno a causa del virus dell’Aids. L’elenco di
queste barbare crudeltà è senza fine. Splendidi bambini
in Asia sono vittime del mercato del sesso, del lavoro
minorile di violenze fisiche e sessuali nelle loro case,
soldati che hanno meno di dieci anni trasportano e usano
armamenti venduti da spietati trafficanti d’armi il cui
unico fine è il danaro, mine antiuomo inesplose ne
mutilano migliaia ogni anno.
Queste cose di cui scrivo sono una tragica riflessione
su quanto soffrono le madri della terra. Ogni volta che
un bambino è mutilato, ucciso, affamato o violentato è
come se venissero oltraggiati i nove mesi in cui abbiamo
portato i nostri bambini sotto il nostro cuore e
ripudiata la fatica di portare al mondo quel dono divino
che sono le future generazioni.
I nostri bimbi sono maschi e femmine. Noi amiamo i
nostri figli, i nostri mariti e i nostri padri tanto
quanto amiamo le nostre madri, sorelle e figlie. Le
Madri della terra devono dimostrare questo amore e farsi
promotrici di un grande movimento mondiale per
cominciare a salvare le loro vite. Tutta questa
sofferenza intorno a noi è intollerabile. L’urgenza di
un Summit delle Madri della Terra è evidente. Se le
madri del nostro pianeta non daranno inizio a un’ azione
di salvataggio della vita umana la tragica quantità di
morte e distruzione continuerà. Noi dobbiamo dimostrare
con le parole, le azioni e i fatti che siamo per la
creazione e la vita e non possiamo tollerare oltre la
distruzione e la morte.
Questi Summit devono essere avviati al più presto.
Diversi Paesi si dono già offerti di ospitarli:
Colombia, Russia, Taiwan e Giappone, solo per citarne
alcuni. Ma sarà la città di Piacenza, in Italia, la sede
del primo Summit. Lavorando insieme alla Fondazione
Gorbaciov, il World Centers of Compassion for Children
International darà inizio al processo di costruzione di
una grande iniziativa mondiale per incoraggiare le donne
ad assumersi un ruolo di primo piano nel lavoro per la
giustizia e la pace.
Sappiamo quali sono i problemi. E’ tempo di sviluppare e
mettere in pratica soluzioni a lungo termine."
OBIETTIVI DEL SUMMIT
1.
Obiettivi
generali
:
1.a -
Focalizzare, in generale, l’attenzione su:
stanziamenti militari, guerre, terrorismo, fame,
malattie, schiavitù lavorativa e sessuale, abusi di
qualsiasi tipo perpetrati sulle donne e sui bambini in
tutto il mondo;
1.b -
Creazione della prima esperienza al mondo
di una “Città della Pace per i Bambini” costruita dai
World Centers of Compassion for Children International
in Italia, nella Regione Basilicata;
1.c -
Nobel Women Initative (Iniziativa delle
Donne Nobel):
Cinque donne Nobel per la Pace, Shirin Ebadi, Wangari
Maathai, Rigoberta Menchu Tum, Betty Williams e Jody
Williams si sono spontaneamente unite per lavorare
insieme per i diritti delle donne e dei bambini in tutto
il mondo.
Questa è la loro Dichiarazione
d’Intenti
:
“Noi crediamo che la pace sia molto di più che l’assenza
di conflitti armati. La pace è impegno per l’eguaglianza
e la giustizia; un mondo democratico libero da violenze
di natura fisica, economica, culturale, politica,
religiosa, sessuale e ambientale e dalla costante
minaccia di tutte queste forme di violenza contro le
donne e, di fatto, contro tutta l’umanità. Noi crediamo
altresì che la violenza sia una scelta e che la
realizzazione di un mondo giusto e pacifico debba
avvenire insieme alla gente e col suo contributo. Non
accetteremo nessuna soluzione che si basi sulla violenza
o sulla sopraffazione ideologica, scientifica o
religiosa.
E’ compito profondamente sentito della Women Nobel Peace
Laureates Initiative affrontare e prevenire le radici
della violenza mettendo in luce e sostenendo gli sforzi
degli attivisti per i diritti umani delle donne, dei
ricercatori e delle organizzazioni che si adoperano per
far progredire la pace, la giustizia e l’eguaglianza.
La nostra prospettiva è creare una cultura di pace
caratterizzata dall’impegno a scegliere la non-violenza
e a lavorare per l’eguaglianza con giustizia”.
2.
Obiettivi specifici
:
2.a -
Sostegno alla costruenda Città dei Bambini
in Basilicata (v. 3.1.2)
2.b -
Sostegno a un’iniziativa a favore dei
bambini, che sarà proposta dalle Istituzioni locali
2.c -
Corso (per docenti) di formazione alla pace
e alla risoluzione nonviolenta dei conflitti che sarà
organizzato nel borgo medioevale di Castellarquato (30
km da Piacenza) in due giornate immediatamente
successive al Summit, a cura del Onlus World Centers of
Compassion for Children Italia. Tale corso sarà
preliminare all’avvio del programma “Educational
Package” destinato alle classi delle scuole medie
superiori nei comuni della provincia di Piacenza.

RASSEGNA STAMPA

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Premessa
Intento
Obbietivi
Azioni
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