|
Per la prima volta dopo 12 anni un
aereo commerciale dell'Alitalia ottiene il permesso di
atterrare a Baghdad rompendo l'embargo. Una delegazione
composta dai membri del Wccc International e del Wccc
Italia insieme all'onorevole Giovanni Bianchi, a Fabio
Alberti e altri esponenti di "Un ponte per..." e ad alcuni giornalisti, grazie all'allora Amministratore
Delelgato Francesco Mengozzi e alla sponsorizzazione di
Alitalia che ha messo a disposizione un 747, vengono
ricevuti dal presidente della Mezzaluna irachena e da
Tarek Aziz e visitano un ospedale pediatrico di
Baghdad. Vengono consegnate 15 tonnellate di merci sotto
embargo, raccolte grazie all'opera di volontariato dei
membri della Soka Gakkai Italiana. Tra le merci
sotto embargo anche gli assorbenti femminili.
I bambini ricoverati nell'ospedale da 0 a 2 anni erano tutti
affetti da leucemia a causa dei bombardamenti della
prima guerra del Golfo. Nessuno di loro poteva essere
salvato perche' tre delle cinque componenti della
chemioterapia erano anch'esse sotto embargo.

Alunni di Bahgdad
|